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Quali novità sul posizionamento naturale Google?

Saprai per certo che Google tiene conto di almeno 200 criteri per classificare il tuo sito web. Ma sapevi che questi parametri possono evolversi di frequente? In effetti, Google modifica periodicamente i suoi criteri di posizionamento. Diamo dunque il via alle ultimissime novità 2016!

 

1) Il mobile diventa il cavallo di battaglia di Google

 

Dal 2015, il mobile è diventato il primo supporto per connettersi a Internet: il 48% degli Italiani si è servito del proprio smartphone per accedere tutti i giorni a Internet, contro il 44% da pc (studio Mediametrie). Da qui capiamo il perché Google ne fa una priorità per il 2016!

 

  • I siti non adattati al mobile verranno declassati

 

Un anno fa (aprile 2015) i motori di ricerca annunciavano che il mobile sarebbe divenuto una necessità, lanciando l’ “etichetta” mobile-friendly. Qualche settimana fa, Google ha dichiarato che a partire da Maggio i siti web non adattati al mobile sarebbero stati gradualmente penalizzati. Concretamente, ciò significa che i siti rischieranno di non apparire più entro le prime 2-3 pagine dei risultati. Sapendo che solo il 7% degli utenti va più lontano della prima pagina (fonte Chitika), non apparirvi più sarebbe estremamente rischioso! Questa è oramai l’ultima occasione per aggiornare e passare a un sito responsive design(un sito web che si adatti alla taglia dello schermo: smartphone, tablet, pc)!

Per maggiori informazioni, possiamo verificare insieme se il tuo sito web risulta compatibile con tutti i supporti mobili/

 

  • Lancio delle pagine AMP

 

Google si è anche adattato all’aumento delle connessioni provenienti da supporti mobili: ha diminuito notevolmente i tempi di download di alcuni siti, grazie al formato AMP (Accelerated Mobile Pages). Sapendo che il 40% degli utenti mobili abbandona un sito web se le pagine impiegano più di 3 secondi a caricarsi (fonte Journal du Net), non credi sia meglio avere un tempo record di download?  Sebbene questo formato venga attualmente utilizzato da siti di flussi di contenuti (soprattutto da parte dei media), Google ambisce ad estenderlo a tutti i siti web. Per ora, l’AMP non esercita alcun impatto sul posizionamento naturale ma può darsi che lo diventerà tra qualche mese o anno, quando il formato sarà più diffuso (fonte Dum).

 

 

 

 

Un esempio di pagina AMP: il giornale americano The Guardian

 

2) Il contenuto rimane la priorità dell’anno 2016

 

Non è proprio una sorpresa, ma Google l’ha appena detto forte e chiaro: uno dei principali fattori che condizionano il posizionamento è il contenuto. E dunque, in che modo sfruttarlo per migliorare il posizionamento naturale?

 

  • Crea un contenuto ricco

 

É un dato di fatto: Google prende in considerazione molti elementi per stabilire la graduatoria del tuo sito web. Tuttavia, uno studio Serpiq ha dimostrato che i primi 3 risultati di ricerca Google hanno contenuti di dimensioni simili (2400 parole)! A confronto, il 10° risultato si aggira intorno alle 2000 parole. Una correlazione tra posizione e dimensione del contenuto esiste davvero. Inserisci, dunque, testi ricchi e completi di parole chiave per migliorare il tuo posizionamento!

 

  • Aggiorna regolarmente il tuo sito web

 

Fai vedere a Google che il tuo sito è vivente e che vuoi migliorare il tuo posizionamento! Dovresti riuscire ad aggiornare di frequente il tuo sito web, aggiungendo offerte promozionali, foto più dettagliate delle tue camere, nuove specialità culinarie, ecc. Per questo, è indispensabile che almeno tu o un membro della tua squadra lo possa amministrare facilmente!

 

3) Link building è un pilastro del posizionamento naturale

 

Te ne avevamo già parlato: la link building è una pilastro del posizionamento naturale. Lo scopo è quello di inserire link che rinviino verso il tuo sito web, su siti web di qualità. Questo ti permette di ottenere traffico qualificato… E quindi di raggiungere quegli utenti che diventeranno potenzialmente clienti. Pertanto, è inutile creare collegamenti con amici o parenti se questi posseggono attività inconciliabili con la tua! Al contrario, è importante privilegiare gli uffici locali del turismo, i blog dei partner o di uno dei tuoi clienti, ecc. La link building esercita il suo impatto anche sull’indice di popolarità di Google: se la tua link building è buona, l’indice comunicherà al motore di ricerca che il tuo sito web è interessante per gli utenti.

 

4) Il posizionamento organico terrà conto della localizzazione

 

Sapevamo già che quando un utente naviga su Internet comunicando la sua posizione, Google gli mostra in primis i risultati locali.

Ad esempio, ho digitato “ristorante” e dato che Google sa che i nostri uffici sono situati al 2° arrondissement di Parigi, mi propone in automatico quelli che si trovano nei dintorni. Effettivamente, non vi è alcun dubbio sul fatto che se l’utente cerca un servizio o un prodotto, questi preferisca trovarlo nelle vicinanze e non dall’altra parte della Francia!

 

 

 

Tuttavia, Google sembra aver conferito maggiore importanza alla localizzazione: questo influenzerà molto di più il posizionamento organico. Quando fai una ricerca, il primo risultato che vedrai non sarà quello più noto o diffuso, ma bensì il più vicino a te! Non è stato fatto alcun annuncio ufficiale in merito, ma l’impressione generale di quando utilizziamo i motori di ricerca è proprio questa.

 

In un articolo di Arobasenet, Noel Nguessan spiega in quale modo la localizzazione esercita il suo impatto sui risultati:

 

“Quando inserisco “Parco divertimenti” per una ricerca Google, i primi risultati che vedo (dalla regione Auvergne) corrispondono ai nomi dei parchi a me più vicini e a seguire trovo quelli più distanti. […] Sotto questo punto di vista, posso dire che la mia posizione influenza i risultati organici che Google mi propone. Nel caso di DisneyLand Paris, benché la notorietà del parco e la forte correlazione con le parole chiave “parco divertimenti”, a causa della sua distanza dalla mia posizione attuale, è retrocesso nella lista dei risultati di ricerca, proprio per dare spazio ai parchi a tema che si trovano più vicino.”

 

 

 

 

Ti abbiamo già parlato dell’importanza di mettere in evidenza la tua localizzazione, del ruolo che giocano le parole chiave all’interno dei tuoi contenuti, ma data quest’ultima novità firmata Google, il fattore della localizzazione assume ancora più importanza! É necessario che la tua città o regione appaia in maniera chiara sul tuo sito. Tutto ciò risulterà ancora più rilevante nel momento in cui gli utenti ti cercheranno su Internet inserendo il nome della tua struttura, seguito dalla tua posizione geografica. Ad esempio, “Hotel Vela Roma” o ancora “Camping la Stella Ravenna”. Se la tua localizzazione non appare in maniera distinta sul tuo sito (nel codice dei tag e dei tuoi contenuti), non vi sarà alcuna chance per Google di ritrovarti e di classificarti entro i primi risultati di ricerca.

 

5) Il tag Alt è considerato vitale

 

Google non è ancora capace di leggere un’immagine: laddove vedi una camera da hotel con vista sul mare, il robot percepisce solamente un insieme di pixel. Hai quindi bisogno di descrivergli quell’immagine affinché la consideri.

Ed ecco dunque spiegato il ruolo del tag Alt, ovvero quello strumento che ti consente di descrivere brevemente un’immagine. É d’obbligo riempire questo campo, poiché i robot Google analizzano il contenuto di un sito passando per le immagini. In altri termini, si servono di questo tag per consultare il sito e per studiarlo. Tanto vale, dunque, semplificargli la lettura immettendo parole chiave nella descrizione delle immagini: tutto questo non potrà che aiutarti a migliorare il posizionamento del tuo sito!

 

 

L‘interfaccia appyourself sulla quale potrai personalizzare il tag Alt (“Titolo”)

 

6) Definire un solo proprietario sulle pagine Google MyBusiness

 

Ultima notizia di Google: occorre definire un unico proprietario su tutte le tue pagine Google MyBusiness. Se indichi più di un proprietario per pagina, vi è il rischio che Google sospenda tutte le pagine che gestisci! Per ovviare al problema, puoi sempre aggiungere fino a 50 persone per pagina, in quanto amministratrici. Per scoprire come creare un account Google My Business, leggi il nostro articolo!

 

Da come avrai potuto constatare, Google è in costante evoluzione: se il 2016 è l’anno del contenuto e del mobile, che cosa riserverà Google per il 2017? Impossibile saperlo. É quindi necessario che il tuo fornitore web si adatti alle nuove norme riguardanti il posizionamento sul motore di ricerca e che preveda l’ “aggiornamento” dei suoi servizi.

 

Grazie ad appyourself, il tuo sito web sarà sempre aggiornato e adattato agli ultimi criteri di posizionamento definiti da Google. É nostro compito quello di occuparci di tutta la parte tecnica riguardante il tuo sito internet. Di conseguenza, potrai dedicarti a pieno alla tua comunicazione digitale, inserendo i tuoi contenuti, immagini, video..

 

Non sei sicuro che il tuo sito web sia adattato al mobile e che rispetti tutti i nuovi criteri di Google?

Vediamolo insieme!